Dopo l’uscita ieri dell’attesissimo film Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba – Il Castello dell’Infinito su Crunchyroll, non potevate non aspettarvi questa mia recensione super tempestiva! Visto che non ho potuto andare a vederlo al cinema, ero davvero in trepida attesa.
trama:
Tanjiro Kamado si è unito ai Cacciatori di Demoni dopo che la sorella minore Nezuko è stata trasformata in uno di loro, con l’obiettivo di curarla e vendicare la sua famiglia quasi sterminata.
Affrontando battaglie sempre più dure insieme ai compagni Zenitsu e Inosuke, Tanjiro ha combattuto al fianco dei più forti guerrieri dell’organizzazione, i Pilastri: da quello della Fiamma Kyojuro Rengoku sul Treno Mugen, a quello del Suono Tengen Uzui nel Quartiere dei Piaceri, fino ai Pilastri della Nebbia (Muichiro Tokito) e dell’Amore (Mitsuri Kanroji) nel Villaggio dei Forgiatori di Katana.
Proprio al termine dell’intenso Addestramento dei Pilastri per prepararsi alla guerra imminente, Muzan Kibutsuji attacca la dimora Ubuyashiki. Accorsi per salvare il loro capo, Tanjiro e i Pilastri vengono inghiottiti e precipitati nella roccaforte nemica: il Castello dell’Infinito. Tra quelle mura surreali si apre così il campo di battaglia per lo scontro finale tra i Cacciatori e i demoni.
tre film sono troppi?
Se siete usciti dalla visione di questo film con il cuore a pezzi e una leggera confusione mentale, tranquilli: siete in ottima compagnia. Premetto che non sono molto d’accordo con la scelta dei tre film: avrei preferito tutto in uno o al massimo in due parti, perché ho paura che questo finale diventi troppo lungo, visto che arriviamo già da ben quattro stagioni.
Poi, che io li guarderò tutti lo stesso è un altro discorso, ma spero solo che non si divaghi per puro marketing.
IL CASTELLO dell’INFINITO e la grafica
Parliamo dell’ambientazione, perché il Castello dell’Infinito non è un semplice sfondo: è a tutti gli effetti un personaggio a sé stante. Non si può certo dire che qui il budget sia stato irrisorio! Anzi, se già nella serie TV la serie vantava grafiche pazzesche e una CGI di altissimo livello, nel film sono arrivati a livelli stratosferici. E gliene siamo infinitamente grati, visto che non è affatto scontato trovare una produzione che non risparmi sulla qualità per contenere le spese.
Qui Ufotable dimostra ancora una volta perché sia lo studio d’animazione punto di riferimento del settore. La fusione tra la CGI 3D delle strutture in continuo movimento e i disegni 2D tradizionali è così fluida che non c’è mai uno stacco fastidioso.
È uno spettacolo visivo totale: ogni fendente di spada e ogni effetto elementare ha una brillantezza tale che le retine ringraziano e il mondo reale, una volta spento lo schermo, sembra quasi grigio al confronto.
Personaggi: crescita, stasi e il peso del destino
Sappiamo che non tutti usciranno vivi da questi scontri: già nella serie ne abbiamo perso qualcuno lungo la strada, ma non pensavo che, appena iniziato a guardare il film, la morte sembrava già così vicina. La sensazione di pericolo è costante e si avverte fin dai primi minuti.
In questo clima di guerra totale, la sorpresa più grande è senza dubbio Zenitsu. Se nella serie lo abbiamo amato (e a volte sopportato) per il suo essere l’elemento comico sempre urlante e piagnucolone, qui assistiamo a un cambio di passo epico. Niente più svenimenti per il terrore per far scattare l’istinto di sopravvivenza: Zenitsu affronta il suo destino da vero guerriero, a occhi aperti e con una determinazione che ti stringe il cuore. Se già prima lo si apprezzava per la sua profonda lealtà e per certe uscite inaspettatamente sagge, oggi non si può non amarlo ancora di più.

Discorso diverso per Tanjiro, che rimane sostanzialmente il solito Tanjiro. Non so ancora dire se questa stasi sia un bene o un male: da un lato la sua incrollabile bontà d’animo è l’ancora emotiva di tutta la storia, dall’altro, in mezzo a un’ecatombe del genere, vedere un protagonista che non subisce un vero cambio di registro o una sfumatura più cupa rischia di farlo sembrare quasi “statico” rispetto a chi gli combatte accanto.
E per quanto riguarda Inosuke, anche se in questo film non lo si vede granché, rimane una presenza fondamentale della storia come parte integrante nell’aiuto di Tanjiro nella lotta contro Akaza e il solito amatissimo giullare di sempre che alleggerisce la tensione.
Parliamo del vero protagonista Akaza

Il vero picco emotivo di questo film si raggiunge senza dubbi con Akaza. La sua storia è semplicemente devastante ed è proprio questo il motivo per cui, su un magazine che parla di romanzi romance, ci ritroviamo a parlare di Demon Slayer: perché al centro di questa vicenda c’è un amore puro e viscerale, un sentimento così profondo che finisce per distruggere completamente le persone a cui viene strappato via.
Qui l’opera ci ricorda per l’ennesima volta la sua lezione più bella e dolorosa: i demoni non sono altro che persone che stanno soffrendo in maniera smisurata. Muzan non fa altro che approfittarsi dei momenti di massima disperazione e fragilità umana, prendendo quel dolore immenso per la perdita e trasformandolo in odio puro.
La vicenda di Akaza e del suo passato con Koyuki non è una semplice parentesi inserita per allungare il brodo tra un fendente e l’altro, ma un racconto commovente sulla perdita, sul senso di colpa e sulla ricerca di una redenzione che sembrava impossibile. Vedere la maschera del mostro spietato crollare di fronte al ricordo dell’unica persona che lo abbia mai amato davvero è un momento di una potenza unica. Trasforma uno scontro all’ultimo sangue in una tragedia romantica e umana indimenticabile, lasciandoti con un nodo alla gola.
in conclusione
Nel complesso Demon slayer – Il castello dell’Infinito si conferma un film assolutamente apprezzato e promosso a pieni voti.
Se l’attesa per i prossimi capitoli vi sembra già insopportabile e avete voglia di rimanere immersi in questo universo o magari di sfogare un po’ di tensione accumulata, il mio consiglio è di recuperare assolutamente i videogiochi per Nintendo Switch: Demon Slayer -Kimetsu No Yaiba- The Hinokama Chronicles 1 e Demon Slayer -Kimetsu no Yaiba- The Hinokami Chronicles 2 ovviamente li trovate anche per altre console.
E tu hai visto il film? Dimmi cosa ne pensi nei commenti!

