Trama:
Ysolde ha ventitré anni e vive con la madre a Copenaghen.
Trascorre le sue giornate dando lezioni private a bambini che hanno difficoltà a integrarsi nelle scuole e che, per questo, vengono istruiti nel sottotetto della De Gamles Bys Kirke, la chiesa della città vecchia.
Tutto procede noiosamente bene, fino al giorno in cui, durante un funerale, assiste a un rituale che nessun altro essere umano è in grado di vedere.
A compiere il rituale è Ector, un Conduttore che ha il compito di prelevare le anime dei defunti per accompagnarle nello Strato successivo, e quando Ector si accorge di essere osservato, la vita di Ysolde inizia a precipitare pericolosamente in una direzione senza ritorno.
Recensione:
Strati è il libro che ho letto in collaborazione con Liliana Marchesi che ringrazio infinitamente per la possibilità che mi ha dato. Si distingue nettamente dal classico fantasy, proponendo una narrazione che va ben oltre gli elementi soprannaturali per esplorare temi esistenziali e spirituali.
Con una trama che si muove tra mistero e riflessione, il libro invita il lettore a confrontarsi con la realtà di un mondo invisibile, fatto di “strati” che trascendono la percezione umana.
La storia non si limita a intrattenere, ma stimola anche profonde riflessioni sulla morte, sull’aldilà e sul destino delle anime.
Il risultato è un romanzo avvolgente che non solo cattura l’immaginazione, ma porta anche a una riflessione più profonda su cosa significa essere vivi e cosa accade dopo la morte.
Tema principale:
Il tema centrale è il passaggio delle anime attraverso diversi strati della realtà, un concetto che mescola spiritualità e mistero.
Piuttosto che concentrarsi esclusivamente su elementi fantastici come creature magiche o mondi paralleli, il romanzo esplora la dimensione spirituale dell’esistenza, ponendo domande sul destino delle anime e sulle realtà che esistono al di là della nostra percezione.
Quello che mi ha particolarmente colpito è che il libro non si limita a trattare il consueto concetto di paradiso o inferno, ma propone una visione completamente diversa e originale.
La narrazione esplora un’idea di “strati” che non rappresentano una divisione netta tra bene e male, ma un cammino evolutivo delle anime, che si spostano attraverso dimensioni intermedie, portando con sé una riflessione più complessa sulla morte e sul nostro destino finale.
Questa visione inusuale mi ha sorpreso piacevolmente, aggiungendo una profondità nuova alla trama e facendomi riflettere su temi esistenziali con uno sguardo diverso da quello tradizionale.
Stile di scrittura:
Lo stile di Liliana Marchesi è una delle forze di questo romanzo. La sua scrittura è fluida e evocativa, capace di creare un’atmosfera sospesa tra il reale e l’irreale. La narrazione si alterna tra momenti di tensione e introspezione, riuscendo a mantenere l’attenzione del lettore costante.
I dialoghi tra i protagonisti sono ben costruiti, pieni di emozioni sottili che rivelano gradualmente la complessità dei personaggi e delle situazioni.
Conclusione:
In conclusione, Strati è un romanzo che sorprende per la sua originalità e profondità. Non è il classico fantasy che ci si aspetterebbe, ma un’opera che mescola spiritualità, mistero e riflessioni esistenziali in una storia che resta impressa nella mente del lettore.
I personaggi sono ben sviluppati, lo stile di scrittura è avvincente, e i temi trattati sono universali, rendendo questo libro adatto a chi cerca una lettura che vada oltre le consuete storie di magia.
E’ una lettura che, pur nel suo intreccio fantastico, invita a guardare dentro di sé, riflettendo su ciò che ci sta oltre, sia nel mondo che nell’anima.
Un libro assolutamente da non perdere! Puoi leggere Strati di Liliana Marchesi su Amazon cartaceo con Amazon Prime, con Kindle Unlimited, o puoi cercarlo su Audible.
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Grazie di cuore Kikka, ho apprezzato ogni singola parola di questa bellissima recensione 🖤 Sono felice che tu sia riuscita a cogliere l’essenza di questo primo libro 🥰
Non vedo l’ora di continuare la saga! Grazie mille!